ZONA D’OMBRA · PISTOIA
Il valore delle storie.
Il coraggio di raccontarle.
Giornalismo, cinema, fotografia e nuovi linguaggi del racconto. Il Premio Grandonio e il Premio speciale Andrea Purgatori rendono omaggio a chi porta alla luce i fatti, custodisce la memoria e dà voce alle persone.
Questo Albo d’oro raccoglie i protagonisti premiati da Storie, trame e narrazioni – ODV nell’ambito di Zona d’Ombra: opere, percorsi e testimonianze che esprimono l’impegno culturale della rassegna.
2026 · Seconda edizione
Premio Grandonio
Giornalismo investigativo

Fabrizio Peronaci
Per l’indipendenza della ricerca e il contributo alla conoscenza delle grandi vicende della cronaca italiana.
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«Fabrizio Peronaci ha raccontato alcune delle vicende più complesse della cronaca italiana attraverso un lavoro di ricerca che è andato oltre le informazioni diffuse dagli organi investigativi. Ha cercato fonti diverse, raccolto testimonianze e studiato documenti, confrontando le ricostruzioni disponibili con quanto emergeva dalle proprie verifiche. Un impegno che lo ha portato ad approfondire aspetti trascurati e a far conoscere fatti che non avevano ancora trovato spazio nel racconto pubblico.
Nei suoi articoli e nei suoi libri, l’esperienza del cronista si accompagna alla tenacia necessaria per tornare sulle vicende, seguire nuove indicazioni e sottoporre a verifica anche le spiegazioni apparentemente più convincenti. È in questa autonomia di ricerca che si riconosce il valore del giornalismo investigativo.
Per la continuità di questo impegno, per l’indipendenza del suo lavoro e per il contributo alla conoscenza di importanti vicende della cronaca italiana, il Premio Grandonio 2026 per il Giornalismo investigativo è assegnato a Fabrizio Peronaci.»
Cinema di denuncia

Vincenzo Alfieri
Per 40 secondi, il film dedicato alla storia di Willy Monteiro Duarte.
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«Con “40 secondi”, Vincenzo Alfieri ha raccontato la morte di Willy Monteiro Duarte facendo rivivere sullo schermo le ore che precedono il delitto e le storie personali delle persone che sono rimaste segnate da quella tragedia. Il film affronta le dinamiche del gruppo e la responsabilità dei singoli, con l’attenzione dovuta alla memoria di Willy e al dolore della sua famiglia. La ricostruzione cinematografica permette di comprendere come si sia arrivati a quella violenza e propone al pubblico una riflessione sulle conseguenze delle proprie azioni. Per la sensibilità del racconto e per aver affrontato questa vicenda con l’impegno del cinema di denuncia, il Premio Grandonio 2026 per il Cinema di denuncia è assegnato a Vincenzo Alfieri.»
Fotoreporter d’inchiesta

Stefania Prandi
Per la qualità delle inchieste e il rispetto delle persone fotografate, anche nel progetto Le conseguenze.
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«Stefania Prandi ha dedicato le proprie inchieste ai diritti umani e alle condizioni di chi subisce violenza e sfruttamento. Il suo lavoro unisce ricerca giornalistica e fotografia, attraverso il rapporto con le persone e l’ascolto delle loro testimonianze. Con “Le conseguenze” ha documentato la vita dei familiari delle vittime di femminicidio, le difficoltà quotidiane e l’impegno per ottenere giustizia. Per la qualità delle sue inchieste e per il rispetto con cui ha raccontato esperienze così dolorose, preservando dignità e sentimenti delle persone fotografate, il Premio Grandonio 2026 per il Fotoreporter d’Inchiesta è assegnato a Stefania Prandi.»
Premio speciale Andrea Purgatori

Carlo Lucarelli
Per il valore dell’opera letteraria e l’originalità dei linguaggi con cui racconta la cronaca e la storia italiana.
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«Carlo Lucarelli ha contribuito a rinnovare la narrativa crime italiana, costruendo personaggi e storie nelle quali l’indagine diventa anche un modo per conoscere le persone e la società in cui vivono. Nei suoi romanzi, la cura delle atmosfere e dei punti di vista si accompagna a una scrittura capace di coinvolgere il lettore, con un ritmo e uno stile inconfondibili. Questa esperienza di scrittore ha trovato nuove forme nella sua attività di autore e narratore televisivo, radiofonico e teatrale. Con “Blu Notte” e con i suoi podcast, Lucarelli ha portato il mestiere del racconto nella ricostruzione dei fatti reali, rendendo accessibili vicende complesse della cronaca e della storia italiana. Ha saputo tenere insieme l’attenzione ai documenti e la capacità di raccontare, accompagnando il pubblico nella comprensione delle indagini e delle domande rimaste aperte.
Per il valore della sua opera letteraria, per l’originalità del suo linguaggio e per aver sperimentato forme di narrazione capaci di avvicinare pubblici diversi alla conoscenza della cronaca e della nostra storia, il Premio speciale “Andrea Purgatori” 2026 è assegnato a Carlo Lucarelli.»
Rivivi la cerimonia del 2026 →
2025 · Prima edizione
Premio Grandonio
Giornalismo investigativo

Pino Rinaldi
Per il rigore del metodo e il coraggio del giornalismo d’inchiesta.
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«In oltre trent’anni di lavoro, Pino Rinaldi ha trasformato il giornalismo d’inchiesta in un linguaggio etico prima ancora che narrativo. Dalla cronaca televisiva ai documentari d’indagine, la sua voce ha attraversato casi emblematici, storie sommerse, verità incompiute, restituendo dignità al racconto del reale. Con il programma “Ignoto X” su La7 e con le sue inchieste più recenti sui grandi misteri italiani, Rinaldi continua a incarnare l’idea di un giornalismo che non si limita a osservare, ma che cerca, interroga, resiste. La sua è una scrittura di precisione e di ascolto, capace di restituire complessità senza cedere al sensazionalismo. Dietro ogni inchiesta c’è la convinzione che la verità non sia mai un atto solitario, ma un percorso condiviso fra chi la cerca e chi la ascolta. Per il rigore del metodo, per il coraggio di affrontare le ombre della nostra storia recente, per aver dato alla televisione un volto di verità e non di spettacolo, il Premio Grandonio 2025 va a Pino Rinaldi.»
Cinema di denuncia

Giorgia Furlan
Per Magma – Mattarella, il delitto perfetto, tra ricerca documentaria e memoria civile.
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«Con Magma – Mattarella, il delitto perfetto, Giorgia Furlan ha usato il linguaggio del cinema come strumento di indagine morale e civile. Il suo sguardo non cerca la ricostruzione storica fine a sé stessa, ma il senso umano degli eventi: la memoria come forma di resistenza, l’immagine come luogo della verità. Per aver coniugato rigore documentario, sensibilità artistica e coraggio intellettuale, il Premio Grandonio 2025 per il Cinema di denuncia va a Giorgia Furlan.»
Fotoreporter d’inchiesta

Franco Lannino
Per una fotografia che trasforma la cronaca in memoria e testimonianza civile.
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«Da oltre quarant’anni, Franco Lannino racconta con onestà e coraggio le ferite dell’Italia. Le sue fotografie hanno trasformato la cronaca in memoria, la sofferenza in consapevolezza. Con la sua opera ha dimostrato che l’immagine non è solo testimonianza, ma atto civile, gesto di giustizia visiva. Per aver fatto della fotografia un esercizio di verità e pietà, per la compostezza e la forza del suo sguardo, il Premio Grandonio 2025 per il Fotoreporter d’inchiesta va a Franco Lannino.»
Premio speciale Andrea Purgatori

Stefano Nazzi
Per aver rinnovato il racconto d’inchiesta attraverso la voce e l’ascolto.
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«Per aver reinventato il racconto d’inchiesta nell’era dell’ascolto, portando la precisione del giornalismo dentro un linguaggio nuovo, intimo e collettivo; per aver trasformato il dubbio in metodo narrativo, dando al pubblico strumento per capire e non solo per emozionarsi; per aver mostrato che la voce può essere uno strumento di narrazione, capace di tenere insieme verità, misura e rispetto delle persone; il Premio speciale “Andrea Purgatori” 2025 è assegnato a Stefano Nazzi.»
Le motivazioni dell’edizione 2025 →
Due premi, un impegno culturale comune
Il Premio Grandonio, intitolato a Grandonio de’ Ghisleri, riconosce il lavoro nel giornalismo investigativo, nel cinema di denuncia e nel fotoreportage d’inchiesta.
Il Premio speciale Andrea Purgatori è dedicato alle forme innovative di narrazione della cronaca e dell’attualità. Ne custodisce il richiamo alla ricerca dei fatti, alla responsabilità del racconto e al rispetto delle persone.

