È stata inaugurata domenica 25 ottobre, nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale di Pistoia, «Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta», la mostra fotografica di Stefania Prandi inserita nel programma di Zona d’Ombra 2026.
Le fotografie raccontano ciò che accade dopo un femminicidio: le case, gli oggetti, gli affetti e la vita quotidiana dei familiari. Al centro ci sono le persone che devono convivere con l’assenza, custodire la memoria di chi è stato ucciso e affrontare un percorso spesso lungo di dolore e ricerca di giustizia.
Giornalista, fotografa e scrittrice, Stefania Prandi unisce nel suo lavoro ricerca giornalistica, immagini e ascolto delle testimonianze. Il progetto restituisce spazio alle famiglie delle vittime, raccontandone le difficoltà e l’impegno per non lasciare sole altre persone colpite dalla stessa violenza.
L’inaugurazione ha accompagnato la giornata conclusiva della rassegna. Nella stessa mattinata Prandi ha ricevuto il Premio Grandonio per il Fotoreporter d’Inchiesta, consegnato da Donatella Giovannetti, responsabile del Centro Antiviolenza Aiutodonna di Pistoia.

La mostra prosegue oltre i quattro giorni di Zona d’Ombra, offrendo alla città un’occasione per conoscere queste storie attraverso il lavoro fotografico. L’iniziativa fa parte della rassegna promossa dall’associazione Storie, trame e narrazioni ODV, con la direzione scientifica di Antonio Fusco, nell’ambito di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026.
Dove e quando visitare la mostra
La mostra è aperta al pubblico nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale di Pistoia dal 26 ottobre all’8 novembre 2026. Dal lunedì al venerdì: 10–13 e 16–19. Sabato e domenica: 16–18. Ingresso libero.

Gli orari aggiornati per sabato e domenica sono 16–18, come riportato nel programma completo della rassegna.
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