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Premio Grandonio

Premio Grandonio 2026: il valore delle storie, la responsabilità di raccontarle

Federico Rosellini consegna il Premio speciale Andrea Purgatori a Carlo Lucarelli

Nella Sala Maggiore del Palazzo comunale di Pistoia, domenica 25 ottobre 2026, la cerimonia del Premio Grandonio e del Premio speciale Andrea Purgatori ha riunito le diverse voci di Zona d’Ombra: il giornalismo, la fotografia, il cinema, la letteratura, il teatro e la musica. A condurre la mattinata è stata Stella Paci, accompagnando il pubblico tra i riconoscimenti e le storie che ne spiegano il significato.

Il pubblico nella Sala Maggiore del Palazzo comunale di Pistoia
La conduzione della cerimonia del Premio Grandonio

La cerimonia si è aperta con Fabrizio Pinzauti e il monologo Sono stato un uomo vero, scritto da Antonio Fusco. Una lettura iniziata in mezzo al pubblico, per portare nella sala le voci di uomini che hanno confuso l’amore con il possesso e la forza con la violenza. Un’apertura che ha richiamato uno dei temi centrali della rassegna: riconoscere gli abusi e comprendere come proteggere chi li subisce.

Fabrizio Pinzauti durante la lettura di apertura del Premio Grandonio 2026

Il valore dell’iniziativa e il legame con Pistoia

Antonio Fusco, presidente dell’Associazione Storie, trame e narrazioni – ODV e direttore scientifico della rassegna, ha ricordato il senso del percorso compiuto: cercare di comprendere i fatti, interrogare le responsabilità e mantenere al centro la dignità delle vittime e dei loro familiari. Il versetto del Salmo 82 scelto come filo conduttore — «Salvate il debole e l’indigente, liberatelo dalla mano dei malvagi» — ha accompagnato quattro giorni dedicati alle persone più esposte alla violenza e all’ingiustizia.

Antonio Fusco, presidente dell’associazione e direttore scientifico di Zona d’Ombra

Il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi ha portato i saluti e ha elogiato l’iniziativa. Alla cerimonia è intervenuto anche Andrea Ottanelli, Consigliere Generale della Fondazione Caript. Il professor Antonio Lo Conte ha illustrato la figura di Grandonio de’ Ghisleri, richiamando il legame con la città del personaggio al quale è intitolato il premio.

Il professor Antonio Lo Conte illustra la figura di Grandonio de’ Ghisleri

Fabrizio Peronaci: il giornalismo che continua a cercare

Il Premio Grandonio per il Giornalismo investigativo è stato assegnato a Fabrizio Peronaci, giornalista del Corriere della Sera. Il riconoscimento valorizza la continuità del suo lavoro di ricerca sulle vicende della cronaca italiana, l’indipendenza delle verifiche e la tenacia nel tornare sulle domande ancora aperte. A consegnargli il premio è stato il sindaco Giovanni Capecchi.

Il momento dedicato al Premio Grandonio per il giornalismo investigativo

La motivazione

Fabrizio Peronaci ha raccontato alcune delle vicende più complesse della cronaca italiana attraverso un lavoro di ricerca che è andato oltre le informazioni diffuse dagli organi investigativi. Ha cercato fonti diverse, raccolto testimonianze e studiato documenti, confrontando le ricostruzioni disponibili con quanto emergeva dalle proprie verifiche. Un impegno che lo ha portato ad approfondire aspetti trascurati e a far conoscere fatti che non avevano ancora trovato spazio nel racconto pubblico.

Nei suoi articoli e nei suoi libri, l’esperienza del cronista si accompagna alla tenacia necessaria per tornare sulle vicende, seguire nuove indicazioni e sottoporre a verifica anche le spiegazioni apparentemente più convincenti. È in questa autonomia di ricerca che si riconosce il valore del giornalismo investigativo.

Per la continuità di questo impegno, per l’indipendenza del suo lavoro e per il contributo alla conoscenza di importanti vicende della cronaca italiana, il Premio Grandonio 2026 per il Giornalismo investigativo è assegnato a Fabrizio Peronaci.

Il sindaco Giovanni Capecchi consegna il Premio Grandonio a Fabrizio Peronaci

Willy Monteiro Duarte e “40 secondi”

Nel corso della mattinata abbiamo ricordato Willy Monteiro Duarte e il bellissimo film 40 secondi di Vincenzo Alfieri, proiettato ai ragazzi delle scuole superiori giovedì 22 ottobre, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini. Un legame tra l’inizio della rassegna e la cerimonia conclusiva, nel segno della memoria di Willy e della riflessione sulla violenza e sulle sue conseguenze.

Il ricordo di Willy Monteiro Duarte durante la cerimonia

La motivazione del Premio Grandonio per il Cinema di denuncia

Con “40 secondi”, Vincenzo Alfieri ha raccontato la morte di Willy Monteiro Duarte facendo rivivere sullo schermo le ore che precedono il delitto e le storie personali delle persone che sono rimaste segnate da quella tragedia. Il film affronta le dinamiche del gruppo e la responsabilità dei singoli, con l’attenzione dovuta alla memoria di Willy e al dolore della sua famiglia. La ricostruzione cinematografica permette di comprendere come si sia arrivati a quella violenza e propone al pubblico una riflessione sulle conseguenze delle proprie azioni. Per la sensibilità del racconto e per aver affrontato questa vicenda con l’impegno del cinema di denuncia, il Premio Grandonio 2026 per il Cinema di denuncia è assegnato a Vincenzo Alfieri.

Stefania Prandi: lo sguardo di chi resta

Il Premio Grandonio per il Fotoreporter d’Inchiesta è stato assegnato a Stefania Prandi. A consegnarlo è stata Donatella Giovannetti, Responsabile del Centro Antiviolenza Aiutodonna di Pistoia.

Il momento dedicato al Premio Grandonio per il Fotoreporter d’Inchiesta

Il momento dedicato al suo lavoro è stato introdotto da Gaia Peretta con E ora chi glielo dice, un testo di Antonio Fusco. La voce di una donna uccisa attraversa gli affetti e i piccoli gesti quotidiani che la violenza interrompe: il padre, la madre, la sorella, gli amici. È da queste vite, da ciò che accade dopo il femminicidio, che prende forma anche il lavoro di Prandi.

La lettura del monologo E ora chi glielo dice

Il suo progetto Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta racconta il dolore e la resistenza dei familiari. La mostra nelle Sale affrescate del Palazzo comunale prolunga questo percorso oltre la cerimonia, dando spazio a volti, oggetti e luoghi che custodiscono la memoria delle persone uccise.

Un momento della cerimonia del Premio Grandonio 2026

La motivazione

Stefania Prandi ha dedicato le proprie inchieste ai diritti umani e alle condizioni di chi subisce violenza e sfruttamento. Il suo lavoro unisce ricerca giornalistica e fotografia, attraverso il rapporto con le persone e l’ascolto delle loro testimonianze. Con “Le conseguenze” ha documentato la vita dei familiari delle vittime di femminicidio, le difficoltà quotidiane e l’impegno per ottenere giustizia. Per la qualità delle sue inchieste e per il rispetto con cui ha raccontato esperienze così dolorose, preservando dignità e sentimenti delle persone fotografate, il Premio Grandonio 2026 per il Fotoreporter d’Inchiesta è assegnato a Stefania Prandi.

Donatella Giovannetti consegna il Premio Grandonio a Stefania Prandi

Il ricordo di Andrea Purgatori e il premio a Carlo Lucarelli

Andrea Purgatori è stato ricordato per un modo di intendere il giornalismo fondato sulla ricerca dei fatti, sull’ascolto delle persone e sul coraggio di continuare a chiedere risposte. A lui è intitolato il premio speciale dedicato alle forme innovative di narrazione della cronaca e dell’attualità.

Il Premio speciale Andrea Purgatori 2026 è stato assegnato a Carlo Lucarelli e consegnato da Federico Rosellini, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Pistoia. La sua opera ha saputo avvicinare pubblici diversi alla comprensione di vicende complesse, attraverso romanzi, televisione, radio, teatro e podcast.

Conversazione durante la cerimonia del Premio speciale Andrea Purgatori
Il dialogo per il Premio speciale Andrea Purgatori

La lettura di un brano di Almost Blue, affidata a Gaia Peretta, si è intrecciata con l’interpretazione musicale di Silvia Benesperi, voce, e Nicola Demontis, chitarra. Un incontro tra la pagina scritta e l’ascolto, nel cuore di una cerimonia costruita anche attraverso i linguaggi dell’arte.

Un intervento durante il dialogo per il Premio speciale Andrea Purgatori

La motivazione

Carlo Lucarelli ha contribuito a rinnovare la narrativa crime italiana, costruendo personaggi e storie nelle quali l’indagine diventa anche un modo per conoscere le persone e la società in cui vivono. Nei suoi romanzi, la cura delle atmosfere e dei punti di vista si accompagna a una scrittura capace di coinvolgere il lettore, con un ritmo e uno stile inconfondibili. Questa esperienza di scrittore ha trovato nuove forme nella sua attività di autore e narratore televisivo, radiofonico e teatrale. Con “Blu Notte” e con i suoi podcast, Lucarelli ha portato il mestiere del racconto nella ricostruzione dei fatti reali, rendendo accessibili vicende complesse della cronaca e della storia italiana. Ha saputo tenere insieme l’attenzione ai documenti e la capacità di raccontare, accompagnando il pubblico nella comprensione delle indagini e delle domande rimaste aperte.

Per il valore della sua opera letteraria, per l’originalità del suo linguaggio e per aver sperimentato forme di narrazione capaci di avvicinare pubblici diversi alla conoscenza della cronaca e della nostra storia, il Premio speciale “Andrea Purgatori” 2026 è assegnato a Carlo Lucarelli.

Federico Rosellini consegna il Premio speciale Andrea Purgatori a Carlo Lucarelli

“Donna”, e il grazie a chi ha reso possibile la rassegna

A chiudere la cerimonia è stata Donna, il brano di Enzo Gragnaniello portato al successo da Mia Martini, interpretato da Silvia Benesperi e Nicola Demontis. La musica ha ricondotto il finale all’attenzione per le donne e per chi subisce violenza, che ha attraversato questa seconda edizione.

Voce e chitarra durante la cerimonia del Premio Grandonio

Un ringraziamento a Stella Paci per la conduzione, a Fabrizio Pinzauti e Gaia Peretta per le letture, a Silvia Benesperi e Nicola Demontis per la musica e ad Antonio Fusco per i testi dei monologhi. Grazie ai premiati, a chi ha consegnato i riconoscimenti e a tutte le persone presenti.

L’Associazione Storie, trame e narrazioni – ODV ringrazia i soci e i volontari, gli studenti del Liceo Artistico Policarpo Petrocchi e dell’ITTS Silvano Fedi – Enrico Fermi, il Comune di Pistoia e la Biblioteca San Giorgio. Un grazie all’Ordine degli Avvocati di Pistoia, all’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e al Centro Antiviolenza Aiutodonna per la collaborazione.

Grazie ai main sponsor Fondazione Caript, Publiacqua e ChiantiMutua ETS, agli sponsor Mutua Alta Toscana, Fondazione Giorgio Tesi, Autodemolizioni Dolfi e UILT Toscana, a Vannucci Piante e Far.Com per i loro contributi. Un sostegno che ha reso possibile questa edizione di Zona d’Ombra, nel programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026.


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