Negli ultimi vent’anni, accanto ai forum e ai social network più frequentati, è cresciuto un sottobosco digitale popolato da comunità maschili ostili e radicalizzate. È la cosiddetta Manosfera, un universo in cui si mescolano rancore, misoginia e un senso di frustrazione che spesso diventa odio dichiarato verso le donne.
In questo spazio virtuale trovano rifugio gli Incel — “involontarily celibate”, celibi involontari — uomini che si definiscono incapaci di instaurare relazioni affettive e che attribuiscono la responsabilità di ciò alle donne stesse, accusate di rifiutarli e di essere causa del loro fallimento. All’interno della Manosfera nascono linguaggi tossici, stereotipi e visioni distorte che finiscono per rafforzare un clima di violenza simbolica e, in alcuni casi, per ispirare episodi di violenza reale.
In Italia il fenomeno è rimasto a lungo sommerso, fino a quando un lavoro di giornalismo investigativo lo ha portato alla luce. Il podcast “Oltre” – un’inchiesta sull’universo Incel italiano, vincitore del Premio Morrione 2024, ha svelato per la prima volta le dinamiche e i codici di queste comunità online, mostrando come la frustrazione individuale possa trasformarsi in un problema sociale e culturale.
Parlare di Manosfera significa affrontare un tema che non riguarda solo la rete, ma l’intera società: il rapporto tra i sessi, la cultura patriarcale, le fragilità educative e affettive che alimentano questo rancore. Significa interrogarsi su come arginare un fenomeno che rischia di trasformare l’odio virtuale in violenza concreta.
Ne parleremo con la giornalista Beatrice Petrella, autrice del podcast “Oltre” che ha indagato per mesi le comunità incel in Italia, e con Barbara Strappato, vice dirigente del Servizio Polizia Postale e per Sicurezza cibernetica presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza di Roma, che ha guidato operazioni di contrasto ai reati online e conosce dall’interno le derive più pericolose della rete.
Modera: Sandra Niccoli
Evento aperto al pubblico fino ad esaurimento posti