Grandonio de’ Ghisleri (o dei Ghisilieri) è una figura storica e leggendaria di Pistoia, un guerriero simbolo del coraggio e dell’orgoglio civico della città nel XII secolo.
La sua fama è legata a un evento storico preciso: la conquista delle Isole Baleari nel 1115. In quel periodo, le isole erano un covo di pirati saraceni che minacciavano le coste italiane e rapivano i cristiani facendoli prigionieri. Una coalizione di città marinare, guidata da Pisa, organizzò una spedizione militare per conquistare le Baleari e liberare i malcapitati.
Secondo la tradizione pistoiese, il capitano a capo di una parte della flotta era proprio il guerriero pistoiese Grandonio de’ Ghisleri. La leggenda narra che fu lui in persona a uccidere
in battaglia il re saraceno di Maiorca, Re Musetto.
A testimonianza di questa impresa, ancora oggi sulla facciata del Palazzo Comunale di Pistoia, in Piazza del Duomo, si possono vedere due simboli legati a Grandonio:
Una testa in marmo nero, che la leggenda identifica come quella del Re Musetto sconfitto.
Una mazza ferrata, che si dice sia l’arma usata da Grandonio per la vittoria.
Intitolare il premio a Grandonio de’ Ghisleri è una scelta carica di significato simbolico, che lega l’attualità del giornalismo d’inchiesta alla storia più profonda di Pistoia.
Grandonio rappresenta l’eroe che combatte contro un’ingiustizia e un pericolo per la sua comunità. Allo stesso modo, i premiati con il Premio Grandonio sono giornalisti, fotoreporter e registi che, oggi, combattono le loro battaglie con le armi dell’inchiesta e della narrazione per rivelare verità scomode e denunciare ingiustizie.
Usare il nome di un eroe locale conferisce al premio un’identità pistoiese forte e autentica. Non è un premio generico, ma un riconoscimento che nasce dalla storia e dalla cultura della città che ospita l’evento.
Come Grandonio conquistò le Baleari e ridiede la libertà a tante persone destinate alla morte, i premiati sono figure che “conquistano” una verità, spesso nascosta o difficile da raggiungere, attraverso il loro lavoro meticoloso e coraggioso, liberando la società dalla menzogna.
Il Premio Grandonio non celebra solo l’eccellenza professionale, ma la associa a un’idea di coraggio civico e di lotta per il bene comune che affonda le sue radici nella storia stessa di Pistoia.
Saranno premiati:
Giornalismo investigativo: Pino Rinaldi
Fotoreporter d’inchiesta: Franco Lannino
Cinema di denuncia: Giorgia Furlan
Premio speciale “Andrea Purgatori”: Stefano Nazzi – Consegna Ludovico Purgatori
Conduce: Monica Menchi
Letture: Federica Cioni e Michele Di Dio
Musiche: Davide Biagini