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Zona d'Ombra

«Il caso Migliorini»: sul palco del Bolognini una storia di Pistoia che parla anche al presente

Il cast de «Il caso Migliorini» durante i saluti al Teatro Bolognini

La sera di giovedì 22 ottobre, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, Zona d’Ombra ha riportato alla luce una vicenda della Pistoia ottocentesca con «Il caso Migliorini. Un femminicidio nella Pistoia dell’Ottocento», podcast live teatrale con adattamento e regia di Antonio Fusco.

Lo spettacolo nasce dal saggio di Rosa Cirone, vicepresidente dell’associazione Storie, trame e narrazioni – ODV, frutto dello studio degli atti del processo conservati presso l’Archivio di Stato di Pistoia. La sua ricerca ha riportato alla luce la vicenda storica da cui ha preso forma l’adattamento teatrale.

La rappresentazione è stata realizzata in collaborazione con l’associazione Progetto Teatro Pistoia di Monica Menchi, che ha preso parte allo spettacolo insieme agli allievi attori del progetto. La presenza in scena di Monica Menchi e il lavoro degli allievi hanno contribuito a dare voce e corpo ai personaggi della vicenda, intrecciandosi con la narrazione del podcast live.

Lunghi applausi hanno accolto la conclusione dello spettacolo. I commenti raccolti al termine della serata sono stati unanimemente molto positivi: un riscontro importante per gli interpreti e per tutte le persone che hanno contribuito a portare in scena questa storia.

Una scena de «Il caso Migliorini» al Teatro Bolognini
Una scena de «Il caso Migliorini» al Teatro Bolognini

Al centro del racconto, la storia di Maria, una giovane donna di ventun anni trovata senza vita nel proprio letto nel 1836. Una vicenda che, attraverso la ricostruzione dei fatti e la rappresentazione scenica, apre uno sguardo sulla condizione femminile, sui rapporti di potere e su una cultura del possesso le cui tracce arrivano fino al presente.

Un momento dello spettacolo «Il caso Migliorini»
Un momento dello spettacolo «Il caso Migliorini»

La formula del podcast live ha intrecciato narrazione al leggio e scene recitate, accompagnando il pubblico dentro la storia e nello sviluppo dell’indagine. Voci, costumi, luci e inserti sonori hanno composto un racconto nel quale la ricostruzione storica incontra il linguaggio del teatro.

La narrazione al leggio durante «Il caso Migliorini»
La narrazione al leggio durante «Il caso Migliorini»

Il letto al centro della scena, gli interrogatori, le testimonianze e le figure che popolano la vicenda hanno restituito una dimensione concreta a una storia lontana quasi due secoli. La distanza nel tempo diventa così un’occasione per interrogarsi su ciò che è cambiato e su quanto ancora riconosciamo nelle dinamiche della violenza contro le donne.

La serata ha riunito sul palco interpreti e narratori, con il contributo delle persone che hanno lavorato alla preparazione e all’accoglienza. Le fotografie raccontano le scene dello spettacolo, i saluti del cast e il momento condiviso sul palco con le volontarie dell’associazione Storie, trame e narrazioni – ODV.

Per Zona d’Ombra, riportare questa vicenda davanti al pubblico significa anche recuperare una parte della memoria della città e dare spazio, attraverso il teatro, alla storia di una donna e alle domande che ci lascia.

Altre immagini della serata

La locandina de «Il caso Migliorini» – 22 ottobre 2026
La locandina de «Il caso Migliorini» – 22 ottobre 2026
Le volontarie dell’associazione sul palco al termine dello spettacolo
Le volontarie dell’associazione sul palco al termine dello spettacolo

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